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Il Convegno nazionale dei Cavalieri del Lavoro

Il lavoro, la passione del fare. Dalla bottega del Rinascimento all'intelligenza artificiale

Firenze, 21 marzo 2026

Il Convegno Nazionale di Firenze: “Il lavoro, la passione del fare”

Le conclusioni del Presidente Ugo Salerno

Un impegno collettivo per far rientrare i giovani talenti italiani dall’estero e per sviluppare tecnologie europee di intelligenza artificiale per non dipendere da Stati Uniti e Cina: sono le conclusioni del presidente della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro Ugo Salerno concludendo il Convegno nazionale della Federazione che si è tenuto oggi a Firenze presso l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche sul tema “Lavoro, la passione del fare”, a cui hanno partecipato oltre 400 persone. “Per offrire migliori opportunità ai giovani – ha detto Salerno – occorre cambiare alcune condizioni che frenano la crescita del Paese: l’incertezza del diritto e le complicazioni burocratiche delle imprese mediamente piccole, che non hanno risorse sufficienti per investire e innovare nelle nuove tecnologie a partire dall’intelligenza artificiale. Occorre favorire le aggregazioni e stimolare la creazione di filiere”.

 

Mattarella: un segnale importante di consapevolezza

“Il lavoro come momento di realizzazione della persona a confronto con le sempre più presenti innovazioni tecnologiche, sino all’Intelligenza artificiale, è al centro delle riflessioni del convegno promosso a Firenze dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro – ha scritto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al Presidente Ugo Salerno –
La creatività è segno distintivo dell’esperienza degli italiani, a partire dai mestieri dell’artigianato, opportunamente evocati nel titolo dell’incontro, sino alle produzioni di eccellenza espresse dall’intero apparato industriale e agricolo italiano.
Il lavoro, nella sua connotazione etica, sociale e culturale, è stato posto a fondamento della Repubblica, come elemento di affermazione della dignità umana, della libertà di ciascuno, come fattore di coesione della comunità nazionale.
La sfida rappresentata dal dilagare dell’applicazione dell’Intelligenza artificiale ai diversi ambiti costituisce un’opportunità da governare, nell’ottica della valorizzazione delle competenze affinché il mercato del lavoro sappia essere sempre più dinamico e inclusivo.”

 

Il presidente della Regione Giani e la sindaca di Firenze Funaro

“Voi Cavalieri – ha detto nel suo saluto il presidente Eugenio Giani – siete l’assise delle persone che hanno saputo valorizzare al massimo il lavoro, strumento di edificazione non solo materiale ma anche spirituale della persona umana. La Firenze del Rinascimento ha saputo coniugare tradizione e visione del futuro. Oggi la doppia sfida è quella di costruire attorno alla genialità italiana una efficiente organizzazione che sappia valorizzare al meglio le innovazioni come l’Intelligenza artificiale e di far rientrare i talenti italiani dall’estero”.
“Oggi parliamo della grande sfida di coniugare la grande tradizione dei nostri territori con l’innovazione dell’AI – ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro – Firenze ha sempre saputo tenere insieme tradizione e innovazione. La nostra città è salita al settimo posto per reddito pro capite, al quarto per qualità della vita e al secondo posto per export. Dati che riflettono il lavoro delle nostre aziende e voi più alta rappresentazione di questo: storia e tradizione, innovazione e competitività”.

 

L’europarlamentare Nardella: la sfida dell’Europa

“In questo tempo di guerra l’Europa ha bisogno di abbandonare il proprio nanismo e rilanciarsi come potenza globale – ha detto l’europarlamentare Dario Nardella – L’intelligenza artificiale è uno dei fattori centrali dello sviluppo futuro. Non dobbiamo temerla, ma utilizzarla come strumento per accrescere la creatività umana. È la più grande sfida dopo la rivoluzione industriale”.

 

Puccioni: favorire il rientro dei giovani

“Oggi tocca a noi – ha detto il presidente del Gruppo toscano dei Cavalieri del Lavoro Cesare Puccioni – preservare e ampliare il ruolo dell’intelligenza umana nell’era dell’intelligenza artificiale e fare di più per renderci appetibili al rientro dei nostri giovani dall’estero”.

 

Bianchi: investire di più sull’educazione

“Occorre una strategia nazionale per l’educazione e le competenze – ha detto il professor Patrizio Bianchi dell’Università di Ferrara nella sua relazione introduttiva (qui le slide del suo intervento) – Bisogna comprendere che la politica dell’istruzione è la vera politica industriale del Paese”.

 

Le tre tavole rotonde con i Cavalieri del Lavoro e gli esperti

La prima sessione, dedicata a “Etica ed Estetica del Lavoro”, è stata aperta da un intervento della storica dell’arte Cristina Acidini (qui la presentazione). Il dibattito, che ha coinvolto i Cavalieri del Lavoro Nicoletta Spagnoli (Luisa Spagnoli), Linda Orsola Gilli (Inaz), Francesco Mutti (Mutti), Stefano Ricci (Stefano Ricci) e l’esperto Alberto Cavalli (Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte), ha messo in luce come la competitività italiana si fondi su qualità e creatività, un modello che oggi genera un export da oltre 384 miliardi nei soli primi sette mesi del 2025.

La seconda sessione, intitolata “Expat e valore del capitale umano”, è stata introdotta dall’editorialista del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli.
Al tavolo di confronto hanno partecipato i Cavalieri del Lavoro Nerio Alessandri (Technogym), Stefania Brancaccio (COELMO), Leonardo Ferragamo (Lungarno Collection), Aram Manoukian (Lechler) e la statistica Linda Laura Sabbadini.
Al centro della discussione, la responsabilità condivisa di imprese e istituzioni per attrarre e trattenere i migliori talenti creando ambienti di lavoro dinamici, offrendo percorsi di carriera definiti e riconoscendo ai giovani il lavoro “ben fatto”.

La terza sessione, “Tecnologia, IA e creatività del lavoro”, si è aperta con il contributo (qui le slide) di Barbara Caputo, Professoressa al Politecnico di Torino e consigliere sull’Intelligenza Artificiale del Ministero della Difesa. Sono intervenuti i Cavalieri del Lavoro Franco Bernabè (Techvisory e Università di Trento), Fabrizio Bernini (Zucchetti Centro Sistemi), Gianfranco Carbonato (Prima Industrie), Massimo Pavin (Sirmax Group) e l’esperto Bruno Siciliano (Università di Napoli Federico II).
Il dibattito ha evidenziato l’urgenza di considerare l’IA non come sostituta dell’uomo, ma come tecnologia abilitante e “collega digitale”, capace di amplificare creatività e competenze in un contesto industriale sempre più sfidante.

A moderare l’evento è stata la Caporedattrice Tonia Cartolano (Sky TG24).

Il Lavoro, la passione del fare - Firenze 21 marzo 2026

Sintesi del Convegno

Il Lavoro, la passione del fare - Firenze 21 marzo 2026

L'Intervento di Ugo Salerno, Presidente Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro

Il lavoro, la passione del fare – Convegno Nazionale | Firenze, 21 Marzo 2026
Il Lavoro, la passione del fare

Il programma del Convegno

Firenze, 21 marzo 2026

Il Convegno Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, in programma a Firenze il 21 marzo 2026, è dedicato al tema “Il lavoro, la passione del fare. Dalla bottega del Rinascimento all’intelligenza artificiale”.

La prima sessione, Etica ed estetica del lavoro, approfondisce il legame tra cultura del fare, bellezza, responsabilità sociale e identità produttiva italiana, con particolare riferimento alla tradizione manifatturiera e creativa che ha reso il Made in Italy riconoscibile nel mondo.

La seconda sessione, Expat e valore del capitale umano, è dedicata al tema della mobilità dei talenti, dell’attrattività del Paese e del merito come leva di sviluppo. Al centro del confronto, il ruolo delle imprese, della formazione e delle politiche pubbliche nella valorizzazione del capitale umano, anche alla luce dei dati più recenti sul fenomeno degli expat.

La terza sessione, Tecnologia, IA e creatività del lavoro, affronta le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nei processi produttivi e nell’organizzazione del lavoro, ponendo l’accento sulla necessità di governare l’innovazione tecnologica per rafforzare competenze, qualità del lavoro e centralità della persona.

 

PROGRAMMA DEI LAVORI

 

Ore 8.30 – Registrazione dei partecipanti

9.15 | Saluti istituzionali, Presentazione e Apertura del Convegno

Coordinamento

Cesare Puccioni, Presidente Gruppo Toscano Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro

Relazione introduttiva

Patrizio Bianchi, Titolare della Cattedra Unesco in Educazione, crescita ed uguaglianza nell’Università di Ferrara

 

9.45 | I SESSIONE – Etica ed estetica del lavoro

Intervento:

Cristina Acidini, Storica dell’arte

Tavola rotonda:

  • Linda Gilli, Cavaliere del Lavoro, Presidente e Amministratore Delegato Inaz
  • Francesco Mutti, Cavaliere del Lavoro, Amministratore Delegato Mutti
  • Stefano Ricci, Cavaliere del Lavoro, Presidente Stefano Ricci
  • Nicoletta Spagnoli, Cavaliere del Lavoro, Presidente e Amministratore Delegato Luisa Spagnoli
  • Alberto Cavalli, Direttore Generale della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte ed Executive Director della Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship

 

10.55 | II SESSIONE – Expat e valore del capitale umano

Intervento:

Ferruccio de Bortoli, Editorialista Corriere della Sera

Tavola rotonda:

  • Nerio Alessandri, Cavaliere del Lavoro, Fondatore e Presidente Technogym
  • Stefania Brancaccio, Cavaliere del Lavoro, Vice Presidente Coelmo
  • Leonardo Ferragamo, Cavaliere del Lavoro, Presidente Lungarno Collection
  • Aram Manoukian, Cavaliere del Lavoro, Presidente Lechler
  • Linda Laura Sabbadini, Statistica, già Direttrice Istat

 

12.05 | III SESSIONE – Tecnologia, IA e creatività del lavoro

Intervento:

Barbara Caputo, Professoressa Politecnico di Torino, Consigliere sull’Intelligenza Artificiale del Ministro della Difesa

Tavola rotonda:

  • Franco Bernabè, Cavaliere del Lavoro, Presidente Techvisory, Presidente Università di Trento
  • Fabrizio Bernini, Cavaliere del Lavoro, Presidente Zucchetti Centro Sistemi
  • Gianfranco Carbonato, Cavaliere del Lavoro, Presidente Prima Industrie
  • Massimo Pavin, Cavaliere del Lavoro, CEO & Presidente di Sirmax Group
  • Bruno Siciliano, Ordinario di Robotica presso l’Università di Napoli Federico II

 

Ore 13.15 – Conclusioni

Ugo Salerno, Presidente Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro
Moderatrice dell’evento: Tonia Cartolano, Caporedattrice Sky TG24

Bruno Siciliano
Ordinario di Robotica presso l’Università di Napoli Federico II
Patrizio Bianchi
Professore Emerito di Economia Applicata e Titolare della Cattedra Unesco “Education, Growth and Equality”
Cristina Acidini
Storica dell’arte
Nicoletta Spagnoli
Cavaliere del lavoro, Presidente e Amministratore Delegato Luisa Spagnoli
Stefano Ricci
Cavaliere del lavoro, Presidente Stefano Ricci
Linda Gilli
Cavaliere del lavoro, Presidente e Amministratore Delegato Inaz
Francesco Mutti
Cavaliere del lavoro, Amministratore Delegato di Mutti
Alberto Cavalli
Direttore generale della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte ed executive director della Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship
Ferruccio de Bortoli
Editorialista Corriere della Sera
Nerio Alessandri
Cavaliere del Lavoro, Fondatore e Presidente Technogym
Leonardo Ferragamo
Cavaliere del Lavoro, Presidente Lungarno Collection
Aram Manoukian
Cavaliere del Lavoro, Presidente Lechler
Stefania Brancaccio
Cavaliere del Lavoro, Vice Presidente Coelmo
Linda Laura Sabbadini
Statistica, già Direttrice Istat
Barbara Caputo
Professoressa Politecnico di Torino, Consigliere sull’Intelligenza Artificiale del Ministro della Difesa
Franco Bernabè
Cavaliere del Lavoro, Presidente Techvisory, Presidente Università di Trento
Fabrizio Bernini
Cavaliere del Lavoro, Presidente Zucchetti Centro Sistemi
Massimo Pavin
Cavaliere del Lavoro, CEO & Presidente di Sirmax Group
Gianfranco Carbonato
Cavaliere del Lavoro, Presidente Prima Industrie
Bruno Siciliano
Ordinario di Robotica presso l’Università di Napoli Federico II
Patrizio Bianchi
Professore Emerito di Economia Applicata e Titolare della Cattedra Unesco “Education, Growth and Equality”

Patrizio Bianchi

Professore Emerito di Economia Applicata e Titolare della Cattedra Unesco “Education, Growth and Equality”

Patrizio Bianchi è Professore Emerito di Economia Applicata e titolare della Cattedra Unesco “Education, Growth and Equality” presso l’Università di Ferrara. Dal 13 febbraio 2021 al 22 ottobre 2022 ha ricoperto il ruolo di Ministro dell’Istruzione del Governo Draghi.

Laureato con lode in Scienze Politiche all’Università di Bologna sotto la guida di Romano Prodi, ha completato la specializzazione alla London School of Economics and Political Science con Basil S. Yamey. La sua carriera accademica si è sviluppata tra Trento, Bologna, Udine e Ferrara, dove ha fondato una nuova Facoltà di Economia, diventandone Presidente del Comitato Ordinatore, Preside e Rettore dell’Università di Ferrara dal 2004 al 2010.

Tra il 2011 e il 2020 è stato Assessore all’Università, Ricerca, Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Emilia-Romagna, guidando la ricostruzione di oltre 100 scuole danneggiate dal sisma del 2012 e promuovendo infrastrutture scientifiche come il Centro Big Data di Bologna, comprendente l’ECMWF e il Centro Europeo di Supercalcolo Scientifico Leonardo. 

Come Ministro dell’Istruzione, ha guidato la riapertura delle scuole dopo la pandemia e implementato le riforme del PNRR, investendo complessivamente 17,5 miliardi di euro, di cui 12,1 in infrastrutture scolastiche e 5,4 in competenze educative. Ha presieduto il G20 dell’Educazione 2021 e il Comitato Unesco su “Education, Inclusion and Human Rights” in preparazione del Transforming Education Summit ONU 2022. Dal 2023 al 2025 ha coordinato la rete delle 47 Cattedre Unesco in Italia, promuovendo programmi su educazione, pace e sostenibilità.

Socio della Accademia Nazionale dei Lince, è stato insignito di numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui un Dottorato Honoris Causa all’Università di Buenos Aires (2022).

Il Lavoro, la passione del fare

Giovani talenti e mobilità internazionale: il Report sui Collegi di Merito

Nel quadro dei temi al centro del Convegno Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Il lavoro, la passione del fare. Dalla bottega del Rinascimento all’intelligenza artificiale”, si inserisce anche il Report “Studenti dei Collegi Universitari di Merito: esiti professionali e orientamenti internazionali”.

La ricerca, promossa dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro in collaborazione con la Conferenza dei Collegi Universitari di Merito italiani e realizzata dal Centro Studi Socialis, analizza i percorsi formativi e professionali dei giovani ad alta qualificazione provenienti da queste istituzioni, con l’obiettivo di comprenderne le scelte di mobilità e le prospettive di inserimento nel mercato del lavoro.

Lo studio si articola in due parti. La prima ricostruisce le traiettorie post-laurea degli ex alunni dei Collegi di Merito, esaminando i principali Paesi di destinazione e le motivazioni che influenzano la scelta di lavorare all’estero o di rientrare in Italia. La seconda parte si concentra sugli studenti attualmente iscritti ai Collegi, analizzandone i percorsi universitari, le aspettative professionali e la percezione delle opportunità offerte dal contesto italiano rispetto ad altri Paesi.

Il Report offre così un contributo di analisi su un tema centrale per il futuro del Paese: il rapporto tra formazione d’eccellenza, mobilità internazionale dei giovani e capacità del “sistema Italia” di attrarre e valorizzare le competenze qualificate.

Il Lavoro, la passione del fare

Workshop preparatori al Convegno

Il Convegno Nazionale dei Cavalieri del Lavoro “Il lavoro, la passione del fare. Dalla bottega del Rinascimento all’intelligenza artificiale”, in programma a Firenze il 21 marzo 2026, sarà preceduto da tre workshop preparatori, organizzati e curati dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.

I workshop approfondiranno, attraverso testimonianze di Cavalieri del Lavoro e interventi di esperti, i principali temi al centro del Convegno: il valore etico ed estetico del lavoro, la valorizzazione del capitale umano e il ruolo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi e creativi.

Gli incontri si svolgeranno in modalità ibrida (in presenza a Roma e in collegamento telematico) e saranno riservati ai Cavalieri del Lavoro.
I resoconti dei workshop confluiranno in focus dedicati della rivista Civiltà del Lavoro.

1° Workshop: Etica ed estetica del lavoro
Martedì 13 gennaio 2026, ore 14.30

2° Workshop: Expat e valore del capitale umano
Martedì 3 febbraio 2026, ore 11.00

3° Workshop: Tecnologia, IA e creatività del lavoro
Giovedì 12 febbraio 2026, ore 11.00